Tornare a crescere
opportunità e modelli di sviluppo per le reti di agenzie nelle
assicurazioni danni Hotel Michelangelo
Milano
23 settembre 2010
ore 9:00-17:30
L’Unione Europea Assicuratori ha inviato al Parlamento e al Governo le sue proposte in tema di assicurazione sulle catastrofi naturali, già presentate in occasione del Convegno svoltosi a L’Aquila il 21 maggio scorso. Esse sono state recapitate ai Presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera a Senato, al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, al Ministro ad interim per lo Sviluppo Economico Silvio Berlusconi, al Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi, al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e al Ministro Affari Regionali e Autonomie Locali Raffaele Fitto.
La prima proposta è incentrata sul settore delle opere pubbliche. Nello specifico, a partire da gennaio 2011, tutti i bandi di gara per appalti pubblici, o d’interesse pubblico, aventi per oggetto la realizzazione di infrastrutture e fabbricati, potrebbero contenere la previsione espressa della voce “costo polizza assicurativa a garanzia dei rischi conseguenti a terremoto e alluvione“, che, alla stregua della voce “oneri per la sicurezza“ non sia soggetta a ribasso.
La polizza, con durata decennale e premio in unica soluzione, scadrebbe in concomitanza con la coeva polizza di R.C. Postuma sull’opera, ed a quella data sarà obbligo per l’ente pubblico verificarne la consistenza antisismica, sulla base della quale procedere ad estendere la copertura per altri dieci anni.
La seconda proposta riguarda la tutela del patrimonio edilizio privato a gestione condominiale. Anche in questo caso Uea propone l’obbligatorietà della “polizza globale fabbricati (All-risk Incendio e Rct) con estensione al terremoto ed alluvione”. Si tratterebbe in questo caso soltanto di normare l’attuale situazione di fatto, estendendo la polizza globale fabbricati.
Entrambe le norme potrebbero essere adottate in tempi relativamente brevi, pur senza un completo riassetto legislativo. Esse potrebbero validamente inserirsi anche nell’iter regolamentare del Codice appalti, tuttora in corso.
“Dal primo disegno di legge in materia sono passati 17 anni, ha scritto il presidente dell’Uea Elio Pugliese, senza mai approdare ad un riordino normativo che dotasse l’Italia di un sistema adeguato di prevenzione e intervento, come da tempo esiste in altri Paesi europei. In particolare, una partnership pubblico-privata sul modello francese, di cui l’assicurazione è parte integrante, consentirebbe di migliorare l’efficacia degli interventi e sgravare lo Stato di costi che ogni anno pesano sui bilanci pubblici. L’assenza di una legge finisce per aggravare la situazione di un territorio fortemente esposto ai grandi rischi: il 37% dei comuni italiani si trova in zone dove possono verificarsi terremoti ad alta o altissima intensità, mentre il 45% di essi è sottoposto a rischio alluvione classificato ‘elevato’ o ‘molto elevato’”.
Vi informiamo che la 7a Giornata Maestro si svolgerà il 23 settembre 2010 presso l'Hotel Michelangelo a Milano.
Uea e Iama Consulting hanno predisposto un questionario rapido e di facile compilazione finalizzato a indagare l'organizzazione d'agenzia e le innovazioni necessarie per imprese e intermediari per cogliere le opportunità offerte da questo business.
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Gli eventi catastrofali sono difficilmente prevedibili, ma limitarne le conseguenze e assicurarne i danni è possibile”. E’ questo il tema del convegno organizzato dall’Unione Europea Assicuratori, in partenariato con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili de L’Aquila e in collaborazione con i Consigli dell’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri de L’Aquila, per avviare nel nostro Paese un dibattito sulla gestione dei grandi sinistri. Si svolgerà venerdì 21 maggio 2010 a L’Aquila, dove si confronteranno istituzioni, esperti, assicuratori italiani e stranieri mettendo in comune esperienze, proposte e ipotesi di lavoro.
Un tema di drammatica attualità e urgenza in contesto territoriale come il nostro, dove il 70% dei comuni si trova in zone ad alto rischio sismico e idrogeologico. In particolare la presenza di importanti esponenti del mercato assicurativo francese, consentirà di valutare l’applicabilità di un modello che da decenni è riuscito a realizzare un’efficace partnership pubblico-privato. Da tempo in Italia si parla di una copertura obbligatoria dei fabbricati, mai andata in porto, e dell’adozione di un modello di intervento che non gravi interamente sullo Stato. Il convegno sarà l’occasione per affrontare i nodi irrisolti e riavviare il dialogo tra istituzioni e mondo assicurativo, in vista di soluzioni orientate unicamente al bene comune.
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Con i due convegni di Torino e Udine, il 25 e il 26 novembre 2009, Uea ha chiuso le attività dell’anno lasciando i riflettori accesi su due temi cruciali per il mercato che verrà: il rapporto consumatori-Rc auto e la redditività agenziale. Il 3 dicembre abbiamo poi ricordato i 30 anni della Carta dei Diritti dell’Assicurato, che in tempi non sospetti Uea ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, anticipando il successivo movimento dei consumatori. Così si chiude un anno difficile, passato alle cronache economiche come uno dei peggiori dopo la crisi del 1929, che ha aggravato le criticità per un mercato – quello assicurativo – al centro da qualche tempo di profonde trasformazioni. La distribuzione agenziale, in particolare, è chiamata a gestire il cambiamento consolidando la sua vocazione di prossimità al cliente. In quest’ottica Uea rilancia le attività del 2010 con lo stile che gli è proprio, partendo dall’analisi e dai problemi del territorio, interfacciandosi con le istituzioni e con il mondo accademico e culturale.
Dai mesi di gennaio e febbraio partiranno iniziative territoriali in via di programmazione, in collaborazione con le Fondazione partners, che approderanno nel mese di marzo in un convegno, a Torino, sul tema “Prevenzione e Sanità”. Ad aprile verrà presentata a Milano la Petizione popolare per l’armonizzazione fiscale in ambito Ue delle polizze di assicurazione, iniziativa che Uea ha deciso di porre con forza all’attenzione delle istituzioni italiane ed europee. A maggio sarà la volta del convegno nazionale, e dell'annuale assemblea dei soci. Proseguirà nel mese successivo la riflessione sulle proposte di modifica del Codice delle Assicurazioni e del Rui, in un convegno a Verona, per poi lasciare nuovamente spazio alle iniziative territoriali, insieme alla Fondazioni parters. Ad ottobre appuntamento con il consueto viaggio studi dell’Associazione e a fine mese il convegno a Napoli, che riconferma la collaborazione instaurata con l’università Parthenope. Infine a novembre a Udine si tornerà a parlare di redditività agenziale con il prezioso contributo di Iama Consulting.
Nel frattempo continua l’impegno Uea per migliorare la comunicazione interna ed esterna, con l’ausilio del nuovo sistema informatico, attraverso una programmazione che punta a rafforzare la vicinanza ai soci e a intensificare il rapporto con le diverse realtà esterne. Soddisfatti per il lavoro fatto e consapevoli di quanto resta da fare, guardiamo con fiducia alle prossime sfide e auguriamo a tutti un felice 2010!
Confronto a tutto campo tra agenti, broker e istituti di vigilanza nella tavola rotonda conclusiva del Forum della Distribuzione assicurativa, sessione Intermediari, organizzato dai mensili Assicura e Azienda Banca. Intorno al tavolo Elio Pugliese, Presidente Uea, Antonia Boccadoro, Responsabile Servizio Intermediari, Isvap, Giovanni Calabrò, Direttore Generale per la Concorrenza, Antitrust, Luigi Viganotti, Presidente Acb, coordinati da Mario Salvatori, Editore di Assicura. Nel confronto dialettico con Antonia Boccadoro, Elio Pugliese ha ribadito l’importanza della distribuzione professionale rispetto ai “nuovi canali”, come banche e poste, che non danno garanzie di assistenza adeguata al cliente. “Tutti sottolineano l’esigenza di un’assistenza a tutto tondo all’assicurato, ha detto Pugliese, vista la complessità del prodotto assicurativo. Ma mi chiedo come questo sia possibile da parte di canali non qualificati per farlo. Siamo in un regime di ‘passaporto unico’ e questo non aiuta l’intermediazione professionale. La circolare Isvap 194/92 ha autorizzato la vendita di polizze allo sportello e questo non ci spaventa. Siamo pronti a competere e vogliamo esprimere al meglio le nostre potenzialità, per intercettare una clientela sempre più volatile, ma poi ci vengono posti ostacoli normativi che limitano di fatto la mobilità del mercato, come il divieto di collaborazione tra alcune categorie di intermediari. C’è un’overdose di regolamenti che ingessano il mercato, mentre dovremmo prendere esempio da altri paesi europei. D’altra parte non è un segreto che il settore è dominato da pochi grandi gruppi: le prime cinque compagnie controllano oltre il 70% del mercato”.