5/7/2010 Catastrofi naturali: l’Unione Europea Assicuratori scrive a Parlamento e Governo per una copertura obbligatoria su immobili pubblici e privati
L’Unione Europea Assicuratori ha inviato al Parlamento e al Governo le sue proposte in tema di assicurazione sulle catastrofi naturali, già presentate in occasione del Convegno svoltosi a L’Aquila il 21 maggio scorso. Esse sono state recapitate ai Presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera a Senato, al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, al Ministro ad interim per lo Sviluppo Economico Silvio Berlusconi, al Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi, al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e al Ministro Affari Regionali e Autonomie Locali Raffaele Fitto.
La prima proposta è incentrata sul settore delle opere pubbliche. Nello specifico, a partire da gennaio 2011, tutti i bandi di gara per appalti pubblici, o d’interesse pubblico, aventi per oggetto la realizzazione di infrastrutture e fabbricati, potrebbero contenere la previsione espressa della voce “costo polizza assicurativa a garanzia dei rischi conseguenti a terremoto e alluvione“, che, alla stregua della voce “oneri per la sicurezza“ non sia soggetta a ribasso.
La polizza, con durata decennale e premio in unica soluzione, scadrebbe in concomitanza con la coeva polizza di R.C. Postuma sull’opera, ed a quella data sarà obbligo per l’ente pubblico verificarne la consistenza antisismica, sulla base della quale procedere ad estendere la copertura per altri dieci anni.
La seconda proposta riguarda la tutela del patrimonio edilizio privato a gestione condominiale. Anche in questo caso Uea propone l’obbligatorietà della “polizza globale fabbricati (All-risk Incendio e Rct) con estensione al terremoto ed alluvione”. Si tratterebbe in questo caso soltanto di normare l’attuale situazione di fatto, estendendo la polizza globale fabbricati.
Entrambe le norme potrebbero essere adottate in tempi relativamente brevi, pur senza un completo riassetto legislativo. Esse potrebbero validamente inserirsi anche nell’iter regolamentare del Codice appalti, tuttora in corso.
“Dal primo disegno di legge in materia sono passati 17 anni, ha scritto il presidente dell’Uea Elio Pugliese, senza mai approdare ad un riordino normativo che dotasse l’Italia di un sistema adeguato di prevenzione e intervento, come da tempo esiste in altri Paesi europei. In particolare, una partnership pubblico-privata sul modello francese, di cui l’assicurazione è parte integrante, consentirebbe di migliorare l’efficacia degli interventi e sgravare lo Stato di costi che ogni anno pesano sui bilanci pubblici. L’assenza di una legge finisce per aggravare la situazione di un territorio fortemente esposto ai grandi rischi: il 37% dei comuni italiani si trova in zone dove possono verificarsi terremoti ad alta o altissima intensità, mentre il 45% di essi è sottoposto a rischio alluvione classificato ‘elevato’ o ‘molto elevato’”.